Il rapporto 2024 della commissione Lancet evidenzia che l’ipoacusia, ovvero la perdita uditiva, è il principale fattore di rischio modificabile per la demenza, più di altre condizioni come il fumo o l’ipertensione. La commissione Lancet raccomanda interventi tempestivi, come screening uditivi regolari e l’uso di apparecchi acustici, per migliorare l’udito e, conseguentemente, ridurre il rischio di sviluppare demenza.
Inoltre, il rapporto sottolinea che il coinvolgimento sociale e la stimolazione cognitiva possono amplificare i benefici, suggerendo che la gestione dell’ipoacusia deve diventare una priorità nella salute pubblica per preservare la funzione cognitiva nel tempo.
Inoltre lo studio ha identificato due nuovi fattori di rischio modificabili: i problemi visivi non trattati e alti livelli di colesterolo LDL, aggiungendosi ai 12 già noti.
I rischi riconosciuti includono bassa istruzione, ipoacusia, trauma cranico, inattività fisica, fumo, alcol, ipertensione, obesità, diabete, depressione, isolamento sociale e inquinamento atmosferico.
Raccomandazioni.
Le raccomandazioni includono: migliorare la salute uditiva e affrontare la depressione, l’accesso universale a screening visivi e trattamento del colesterolo, garantire un’istruzione di qualità, promuovere attività cognitive e fisiche, incentivare l’uso di protezioni per la testa, combattere il fumo e l’alcol, monitorare l’ipertensione e l’obesità. Infine, è necessario aumentare l’accesso a servizi di supporto e ridurre l’inquinamento atmosferico.
Il report della commissione Lancet sottolinea che affrontando questi 14 fattori, si potrebbe prevenire fino al 45% dei casi di demenza.
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